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Legge 132 del 23/09/2025: Intelligenza Artificiale

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Legge 132 del 23/09/2025: Intelligenza Artificiale

consulenza GDPR, MOG231, ISO 27001
Pubblicato da Maggiolo Consulting in Compliance normativa · Venerdì 17 Lug 2026 · Tempo di lettura 3 minuti
Tags: MaggioloPedini&AssociatiLegge132intelligenzaartificialenormativaitalianaRegolamentoUE2024/1689AIActsviluppoIAapplicazioneIA
La Legge 23 settembre 2025, n. 132 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025 ed entrata in vigore il 10 ottobre 2025) rappresenta il primo intervento organico del legislatore italiano per disciplinare l'intelligenza artificiale, in coordinamento con il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act).
Il provvedimento si articola in sei capi e ha come obiettivo principale promuovere un uso corretto, trasparente ed etico dell'IA, stabilendo principi per la ricerca, lo sviluppo e l'adozione di sistemi di IA, nonché delegando al Governo il compito di adottare decreti legislativi di adeguamento.

Ecco i punti salienti della legge:
  • Principi fondamentali e governance: La legge definisce i principi guida per lo sviluppo dell'IA in Italia, ponendo l'accento sulla centralità della persona, sulla non discriminazione, sulla trasparenza e sulla sicurezza. Istituisce un Comitato per l'intelligenza artificiale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la partecipazione di AgID (Agenzia per l'Italia digitale), ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) e del Garante per la protezione dei dati personali, per coordinare le strategie nazionali.
  • Autorità nazionali: Designa formalmente AgID e ACN come autorità nazionali competenti per l'attuazione e l'applicazione della normativa sull'IA, garantendo il coordinamento con le strutture europee previste dall'AI Act.
  • Delega al Governo: La legge conferisce al Governo una delega per emanare, entro 12 mesi dall'entrata in vigore (quindi entro ottobre 2026), uno o più decreti legislativi per:
    • Adeguare l'ordinamento interno alle disposizioni dell'AI Act, specialmente per quanto riguarda le sanzioni e le procedure di vigilanza del mercato;
    • Introdurre specifiche disposizioni in materia penale per reati commessi mediante o  contro sistemi di IA;
    • Semplificare gli adempimenti per le PMI e favorire l'innovazione attraverso "sandbox" regolamentari.
  • Tutele nel lavoro e nella pubblica amministrazione: Vengono introdotti obblighi specifici per l'uso dell'IA nei luoghi di lavoro, garantendo che le decisioni automatizzate non pregiudichino i diritti dei lavoratori e prevedendo forme di informazione e consultazione sindacale. Nella PA, si promuove l'uso dell'IA per migliorare i servizi, ma con obblighi di trasparenza e responsabilità umana nelle decisioni amministrative.
  • Settori specifici: La legge contiene disposizioni dedicate a settori sensibili come la sanità (dove l'IA deve essere di supporto alla decisione medica e non sostitutiva del professionista) e la giustizia (limitando l'uso dell'IA per evitare pregiudizi nei procedimenti giudiziari).
  • Sperimentazione e alfabetizzazione: Sono stanziati fondi per progetti sperimentali e si rafforzano i programmi di alfabetizzazione digitale e sull'IA per i dipendenti pubblici e i cittadini.

In sintesi, la Legge 132/2025 non sostituisce l'AI Act europeo, ma lo integra e lo adatta al contesto normativo italiano, fornendo un quadro di governance nazionale, chiarendo le responsabilità delle autorità e preparando il terreno per le specifiche sanzioni e tutele (incluso il diritto penale) che saranno definite dai decreti attuativi nei prossimi mesi.


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